La nuova testata dedicata ai cammini

Ogni uscita proporrà il cammino su due livelli di lettura, due piani complementari che si incrociano: camminare verso qualcosa, come una meta, una suggestione, un obiettivo e camminare per qualcosa, per sognare, meravigliarsi, riflettere…

Prima uscita

Via Francigena da Lucca a Roma

A piedi, in bici, con il vostro cane, a cavallo: tutte le anime della strada d’Europa.

In allegato ad ogni numero la cartina inedita


Editoriale di Walter Mariotti

CAMMINARE, UN GESTO CORAGGIOSO

Non sono sicuro che camminare sia un gesto eversivo, come scrive Erling Kagge, l’unico uomo che si conosca a essere arrivato sull’Everest, al Polo Nord e al Polo Sud. Da solo e a piedi. Una cosa però è sicura. Camminare è un gesto coraggioso, perché rinuncia con un colpo netto a tutto quello che la scienza moderna ha realizzato per spostarsi. In comodità e facilmente. Il coraggio è come la lealtà e la fatica: un concetto prestorico. E infatti camminare riporta all’origine dell’uomo, a quel tempo senza tempo durato oltre trecentomila anni che ha condannato alcune specie selezionandone altre, fra cui la nostra. Tutta l’evoluzione dell’homo sapiens è l’effetto di quell’infinito cammino, che ha modificato la sua capacità d’immaginazione, di adattamento e soprattutto di raffinamento del pensiero. Oggi abbiamo le prove: senza aver camminato così tanto e così a lungo non saremmo quelli che siamo. E che potremmo diventare…

Anche pensare un nuovo giornale è come iniziare un nuovo cammino. Oltre alla visione e ai mezzi ci vuole lo stesso ingrediente originario, il coraggio. Perché un giornale è sempre l’affermazione di un punto di vista soggettivo, quindi diverso da tutti gli altri. Per provarci c’è un unico modo: cambiare strada. E mantenerla, passo dopo passo, anche rischiando di perderla. Il che spesso è l’unico modo per ritrovarla.Con Cammini abbiamo proceduto in questo modo, allontanandoci dalla logica classica delle riviste di viaggio. Non abbiamo voluto fare la parodia di un libro, né quella di una guida e neppure di un baedeker per trekkers professionisti. Abbiamo invece preferito misurarci con la grande tradizione del travel journalism, fornendo informazioni dirette, ispirazioni possibilmente originali e anche qualche suggestione eccentrica. Per chiunque abbia il desiderio di provarsi in quell’esperienza antichissima e unica che è il cammino.A ogni uscita affronteremo il cammino proponendo due livelli di lettura, due piani complementari che si incrociano: camminare verso qualcosa, come una meta, una suggestione, un obiettivo. E camminare per qualcosa: per sognare, meravigliarsi, riflettere. Lo faremo da cultori della tradizione giornalistica, in particolare di Editoriale Domus, per cui la grafica e la fotografia non sono un elemento estetico ma conoscitivo. Proprio come i testi, per cui abbiamo preferito l’approccio in soggettiva per restiuire l’immediatezza e l’unicità di un’esperienza vera. Dove la razionalità della preparazione si fonde con l’emozione dell’incontro, la scoperta della natura, le meraviglie del corpo. E dei suoi limiti.Personalmente, ho sempre vissuto l’inizio di un giornale come un percorso iniziatico e alchemico, in cui si cambia stato per aderire a tutte le forme del tempo e i colori dello spazio. Ma per fortuna ognuno è libero di camminare e di leggere come vuole. E sarà bello se ce lo vorrà raccontare.Ringrazio l’Editore e tutti quelli che hanno accettato di partecipare, rendendo possibile quel piccolo, grande miracolo che è la nascita di un giornale. Resta inteso che i meriti sono tutti loro, mentre per le critiche l’indirizzo giusto è mariotti@edidomus.it
Buon cammino.

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